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John Buscema
Dieci anni fa moriva John Buscema.
Non sono in grado di dire bene a parole quanto mi manchi il suo sorriso.
John e' stato il piu' grande disegnatore di tutti i tempi.
L'ho copiato da bambino ed ho avuto la fortuna di firmare autografi a fianco a lui nel 1995 a Expocartoon.
E di trovare con lui, in seguito, un'amicizia.
Era un vero Signore, gentile e composto. Parlava sempre un pittoresco italiano "broccolino" e quando la sua Dolores lo guardava aveva gli occhi che le brillavano. Addirittura piu' del suo Silver Surfer. John quando disegnava ascoltava Puccini. Senza sapere di essere un genio altrettanto grande. Ed in ogni sua Opera, il tocco del sublime, ed ogni sua opera era, si, una sinfonia.
Fino a trent'anni ho cercato di emulare i suoi disegni. Dopo averlo conosciuto ho cercato di copiare la sua anima signorile.
Ci provo ancora. E ancora. E ancora.

(Sandro Dossi)


Il Michelangelo dei fumetti. Era questo nell'ambiente della Marvel Comics il soprannome di John Buscema - all'anagrafe Giovanni Natale Buscema - uno dei più grandi protagonisti della nona arte. Nato a New York da genitori siciliani nel 1927, il suo nome è legato indissolubilmente a quello dei supereroi, in particolare a quello di Silver Surfer personaggio creato nel 1966 da Stan Lee e Jack Kirby, che ne decidono l'esordio al fianco dei Fantastici Quattro. L'araldo extraterrestre, dalla epidermide argentea - grazie alla quale riesce ad essere invulnerabile - muove i primi passi da solo nell'universo Marvel nel 1968, avvalendosi nella grafica proprio di Buscema, le cui grandi doti artistiche convincono sin da subito Stan Lee ad affidargli l'intera produzione del personaggio, di fatto tagliando fuori Jack Kirby. Per Silver Surfer gli esordi non furono facili, le vendite degli albi non decollavano, i lettori della Marvel erano diffidenti nei confronti di un personaggio dai risvolti psicologici inusuali. Il tema della diversità, ad esempio - caratteristica costante nei personaggi marveliani - diventa con il surfista galattico il tema dell'emarginazione e della solitudine. L'identificazione con il personaggio dunque si fa per il lettore più lenta, più difficile, più dolorosa, ma con il tempo più affascinante. Silver Surfer oggi viene considerato uno dei personaggi più interessanti dei supereroi americani del XX secolo. Prova ne sono le reinterpretazioni grafiche del grande disegnatore francese Moebius e dell'ex bonelliano Claudio Castellini, entrambi ispirate ai disegni di John Buscemi. Il tratto spettacolare, gli slanci dinamici del segno, l'anatomia michelangiolesca dei volumi. Tutta la straordinaria poeticità di Silver Surfer vive profondamente nell'interpretazione di questo grande disegnatore, che raggiunse tuttavia la fama internazionale solo nel 1973 con Conan il Barbaro, versione grafica del famoso personaggio di Robert Ervin Howard.

 
 
 
 

Romano periferico: Me so' apparecchiato!
Italiano: Sono involontariamente caduto in terra e ho occupato, con il mio corpo e gli oggetti che avevo in tasca, la massima superficie consentitami.
Inglese: I'm layed by myself
Sardo logudorese: So ruttu a peldighinu
Albanese: Rashë si plënc

 
 
 
 

nell'agenda de Il Vernacoliere anche strisce e vignette di FEI
NON PERDETELA !

LO STESSO DICASI PER
IL BARZELLETTIERE !!!!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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