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Alberto Sordi

storia cinema > BIOGRAFIE

Alberto Sordi nasce il 15 giugno del 1920 a Trastevere, nel cuore di Roma. Il padre Pietro è un concertista , la madre Maria Righetti un'insegnante. All'età di 10 anni debutta nel mondo dello spettacolo con la "Piccola Compagnia del Teatrino delle Marionette" diretta dal professor Parodi.


All'età di 16 anni abbandona la scuola (successivamente da privatista prenderà il diploma in ragioneria) per dedicarsi a tempo pieno alla sua carriera, che comincia con l'incisione di un disco per bambini, per la Fonit Cetra, e con l'iscrizione all'Accademia dei Filodrammatici di Milano. A causa del suo accento romanesco Sordi però viene espulso dalla scuola milanese, la stessa che sessanta anni dopo correrà ai ripari assegnando all'attore il diploma honoris causa in recitazione.

Nel 1937 vince il concorso della Mgm e diventa il doppiatore italiano di Oliver Hardy. Sono in molti a ritenere che quella esperienza farà da ossatura alla creazione dei suoi personaggi più noti. Nel 1942, dopo alcune apparizioni in film minori, è uno dei protagonisti nel film di Mario Mattoli "I Tre Aquilotti". Dopo la guerra la sua attività di doppiatore continua parallelamente a quella radiofonica. Nel 1948, dai microfoni della Rai, dà vita al programma "Vi Parla Alberto Sordi", nel quale troviamo personaggi come "Padre Pio" e il "Conte Claro". Incide per la Fonit, titoli quali “Nonnetta”, “Il carcerato”, “Il gatto”, “Il milionario” da lui scritte e cantate.


Come miglior attore radiofonico del 1949 riceve la “Maschera d’argento”, premio che otterrà anche l'anno successivo. Nel 1950 fonda assieme a Vittorio De Sica la PFC (Produzione Film Comici) che però verrà sciolta l'anno successivo, giusto in tempo per girare "Mamma mia che impressione" di cui è anche sceneggiatore. Nel 1951 viene chiamato da Federico Fellini per "Lo sceicco Bianco", sceneggiato dallo stesso Fellini assieme ad Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. Il regista romagnolo lo richiamerà due anni dopo per girare "I Vitelloni" scritto assieme a Flaiano e interpretato da Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste, Franco Interlenghi. Fra i due capolavori felliniani Sordi trova il tempo per girare il film che lo renderà popolarissimo al grande pubblico: "Un giorno in pretura", nel quale debutta uno dei suoi personaggi più amati. E' "l'americano" Ferdinando Moriconi, apatico e ozioso romano de Roma, pronto a cavalcare qualsiasi moda d'oltreoceano. Personaggio che sarà poi protagonista del celebre "Un Americano a Roma" di Steno del 1954.

Nel 1952 il grande successo cinematografico era stato anticipato da quello teatrale, grazie alla fortunata commedia "Gran baraonda" di Garinei, Giovannini e Kramer, interpretata a fianco di Wanda Osiris. Nel giro di cinque anni Sordi interpreta 43 film, fra cui vale la pena ricordare "Il Seduttore" di Franco Rossi, "Lo Scapolo" di Antonio Pietrangeli, per il quale riceve il primo nastro d'argento come miglior attore, "La Grande Guerra" di Monicelli, "I Magliari" di Rosi, "Il Vedovo" di Risi. Nel 1958 viene nominato Commendatore della Repubblica dal Presidente Gronchi. Nel 1960 gira "Tutti a Casa" e "Il Vigile". Nel 1963, con "Il Diavolo" raggiunge il successo negli Stati Uniti dove vince il Globo D'Oro. Con lo stesso film si aggiudica "L'Orso D'Oro" di Berlino. Dopo aver interpretato "I Due Nemici" assieme a David Niven , “Il giudizio universale” di De Sica, “Una vita difficile” di Dino Risi, tutti del 1961, Sordi decide di cimentarsi nella regia con il film "Fumo di Londra" (1965) con il quale si aggiudica il "David di Donatello".

Il suo interesse per la regia non si ferma lì. Nell' agosto del 1966 inizia le riprese di “Scusi, lei è favorevole o contrario?”, in cui sarà anche protagonista e cosceneggiatore insieme ad Amidei. In televisione prende parte, con  Mina e le sorelle Kessler, a “Studio Uno”. Assieme a Vittorio De Sica nel 1967 interpreta "Un italiano in America" e nel 1968 "Il medico della mutua" di Luigi Zampa, anche quest'ultimo gli varrà un "David di Donatello". Sempre del 1968 è il film diretto da Ettore Scola dal titolo chilometrico "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico scomparso misteriosamente in Africa?". Sordi è oramai il re della commedia all'italiana, con i suoi personaggi che incarnano l'italiano medio nell'età del boom economico, la capacità rara di saper miscelare le "corde" grottesche a quelle drammatiche.

Nel 1971 interpreta "Detenuto in Attesa di Giudizio" (David di Donatello) di Nanni Loy e “Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata” di Luigi Zampa. Nel 1972 è la volta de “Lo scopone scientifico” di Luigi Comencini e “La più bella serata della mia vita” di Ettore Scola. Nel 1973 in "Polvere di Stelle" di cui è regista, rivisita il suo passato di attore di rivista. Nel 1975 torna, dopo 22 anni dalla sua prima apparizione, il personaggio Fernando Moriconi nell'episodio diretto da Corbucci "Il Gorilla", inserito nel film "Di che segno sei?". Nel 1977 è la volta di "Un Borghese Piccolo Piccolo" di Mario Monicelli con il quale vince il "David di Donatello" e la "Grolla D'Oro". Nel 1978 ironizza sulla biennale di Venezia nell'episodio "Vacanze intelligenti" del film "Dove vai in vacanza?".

Nel 1981 gira "Il Marchese del Grillo" diretto da Mario Monicelli, nel 1982 "Io so che tu sai che io so" assieme a Monica Vitti. Nello stesso anno assieme a quello che viene considerato il suo erede  designato, Carlo Verdone, realizza "In Viaggio con Papà". Nel 1983 è la volta de "Il Tassinaro" e l'anno dopo di "Tutti dentro", che anticipa i temi di tangentopoli. Nel 1986 assieme a Verdone recita in "Troppo Forte", nel 1989 interpreta Don Abbondio nella riduzione televisiva dei Promessi Sposi. Nel 1993 riceve a Cannes la Legion D'Onore. Nel '94 interpreta, sceneggia e dirige "Nestore ultima corsa", film che affronta i temi dei diritti degli anziani e la protezione degli animali. Nel 1995 arriva il "Leone D'Oro" alla carriera. Nella stessa edizione del Festival di Venezia presenta  “Romanzo di un giovane povero” di Ettore Scola.

Le rassegne in suo onore si susseguono in tutto il mondo. Nel novembre del 1996 si svolge ad Assisi la XIV edizione di “Primo Piano sull’Autore – Rassegna sul Cinema Italiano” dedicata ad Alberto Sordi. Nel 1997 a Los Angeles e a San Francisco si inaugura  una rassegna in suo onore di 24 film. La manifestazione riscuote un enorme successo di pubblico, tanto da essere considerata da Sordi il suo maggior riconoscimento alla carriera.  Il 15 giugno in occasione dei suoi 80 anni, il sindaco di Roma Rutelli lo "incorona" primo cittadino della città per un giorno.

Il 25 febbraio 2003, Alberto Sordi si spegne nella sua villa di piazza Numa Pompilio, a Roma, assistito dalla sorella Amelia.

 
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