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Asterix

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René Goscinny, lo sceneggiatore di Asterix e di tante storie a fumetti di successo, non c’è più già da tempo. Morì ad appena 51 anni nel 1977, lasciandosi alle spalle le più belle storie della collezione, come la straordinaria avventura di “Asterix e i Britanni”, a nostro modesto avviso la migliore di tutte. Sulle copertine dei nuovi album continua ad apparire il suo nome, come se qualsiasi cosa faccia il suo figlio prediletto, il piccolo, baffuto e forzuto guerriero gallico vissuto nel 50 a. C. non possa prescindere da lui. Dal 1977 in poi fu Albert Uderzo (il disegnatore della serie) ad occuparsi di tutto, firmando i soggetti e le sceneggiature, alcuni di buon livello, altri meno ispirati. I due creatori di Asterix si conoscevano da molto tempo, precisamente dal 1951 quando dettero vita al loro primo personaggio “Jehan Pistolet”, seguito da  "Luc Junior", "Benjamin e Benjamine", e dal più famoso "Umpa-pà", sotto molti punti di vista antesignano di Asterix.


L'ultimo capitolo dal titolo "Le ciel lui tombe sur la tete" uscì in Francia e in molti altri Paesi europei il 14 ottobre 2005. In Italia "Quando il cielo gli cadde sulla testa” arrivò poco dopo: il 18 ottobre. Leggiamo dal bellissimo sito italiano (vedi) dedicato al personaggio: “Nella nuova avventura ci fu una sorpresa che non piacque ai più tradizionalisti: Asterix e Obelix incontrano gli alieni. Non si trattò, tuttavia, di un semplice inserto fantascientifico, perché Albert Uderzo utilizzò gli extraterrestri per una chiara satira politica sugli Stati Uniti di George W. Bush.“  Molti fans, è vero, non gradirono questa inattesa invasione della politica, seppur sotto forma di satira, nella vita del simpatico villaggio armoricano. Eppure a ben guardare Asterix non si è mai sottratto alla tentazione di fare riferimenti alla società moderna, attraverso analogie improbabili (come il gruppo dei bardi in “Asterix e i Britanni” che sono la copia primitiva dei Beatles), attraverso un certo spirito sciovinista che anima le storie, ma anche attraverso il forte senso di rivalsa dei più deboli verso i più forti, dei soppressi verso i potenti, del villaggio che, solo in tutta la Gallia, resiste all'invasore. (vedi) Ed è evidente come sotto molti punti di vista l’impero romano di allora assomigli a quello americano dell'era Bush.


Asterix nacque nel 1959 sulle pagine della famosa rivista per ragazzi “Pilote” di cui Goscinny era segretario di redazione e attivissimo sceneggiatore. Il primo albo autonomo e completo vide la luce nel 1961. “Asterix il gallico” uscì con una tiratura di seimila copie ed ebbe un successo straordinario, che andò oltre le più rosee previsioni. Nel 1965, dopo l’uscita di altri cinque albi, fra cui il capolavoro “Asterix e Cleopatra”, la fama di Asterix era alle stelle, tanto da indurre i francesi a battezzare ufficialmente con il suo nome il loro primo satellite. “Asterix e Latraviata” , penultima opera datata 2001, batté ogni record di vendite: 8 milioni di esemplari in tutto il mondo, 3 milioni solo per la Francia e i paesi francofoni. 850.000 esemplari venduti in Francia solo il giorno dell'uscita dell'album.


“Asterix e Cleopatra”, da cui fu tratto il film con Christian Clavier, Gerard Depardieu e la nostra Monica Bellucci nei panni della regina Egiziana, è fra le più amate delle 32 avventure scritte e disegnate da Goscinny e Uderzo. Sulla vecchia copertina l'impresa era definita la più grande avventura mai disegnata, e questa dicitura era seguita da un simpatico elenco: «14 litri d'inchiostro di china, 30 pennelli, 62 matite a mina grassa, 1 matita a mina dura, 27 gomme da cancellare, 38 chili di carta, 18 nastri di macchina da scrivere, 2 macchine da scrivere, 67 litri di birra sono stati necessari per la sua realizzazione».


Il mondo di Asterix non si limita ai soli album. Oltre alle storie brevi, apparse negli anni in varie raccolte (ad esempio "Asterix tra banchi e banchetti", che raccoglie tutte le ministorie autoconclusive di Asterix (pubblicate negli anni su "Pilote" e altre riviste) e alle storie scritte e illustrate sempre dalla matita di Uderzo (ad esempio "Le dodici fatiche di Asterix", "Asterix e la sorpresa di Cesare"), il nostro eroe è stato protagonista di cartoni animati e di film interpretati da attori. Fra i primi ricordiamo “Asterix e Cleopatra” del 1968, “Le dodici fatiche di Asterix” del 1976, “Asterix conquista l’America” del 1994, “Asterix e i Vichinghi” del 2006, per un totale di 8 lungometraggi. Nel 1999 uscì per la regia di Claude Zidi il primo film su Asterix con personaggi in carne ed ossa. “Asterix e Obelix contro Cesare” con un esuberante Roberto Benigni nei panni di Lucius Detritus. Nel 2001 viene realizzato il già citato “Asterix e Cleopatra”. Il terzo adattamento cinematografico delle avventure di Asterix si intitola "Asterix alle Olimpiadi"; tratto dall'omonima avventura uscì in concomitanza con le Olimpiadi di Pechino. Nel 1989 venne inaugurato nelle vicinanze di Parigi il Parc Asterix, nel quale è  ricostruito il villaggio del piccolo gallico, con le case dei principali personaggi. Ogni anno ospita più di due milioni di spettatori.

 
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