Cartamoneta in lire
della Repubblica Italiana
|
CARTAMONETA: CONSIGLI PER NON SBAGLIARE (seconda parte) |
|
20.000 lire |
|
Con Decreto Ministeriale n..272 del 18 maggio 1973, fu determinato un nuovo taglio: le 20.000 lire. Ebbe vita breve e fu stampato in 99.500.000 pezzi, emessi nel 1975. Protagonista è Tiziano, sul retro è riprodotto L'Amor sacro e l'Amor Profano dipinto nel 1513 dal pittore veneto. le quotazioni della serie ordinaria sono interessanti. circa 400 euro FdS, 200 Spl, 100 BB. Le serie speciali sono caratterizzate dalla X all'inizio della numerazione alfanumerica del numero di serie, e hanno valori molto alti, che si aggirano sui 4700 euro per un FdS, e rimangono alti anche quando il biglietto presenta evidenti segni di usura. BB circa 1000 euro.
|
|
|
|
|
| IMPORTANTE: Se leggendo queste pagine siete stati assaliti dal raptus del collezionista, è necessario che teniate a mente principalmente due cose: il mercato è pieno di falsi che solo un esperto può smascherare; lo stato di conservazione non è facile da certificare. Sono in molti (non mi riferisco ai negozi seri di numismatica, ovviamente) che spacciano un biglietto Fior di Stampa, quando in realtà non lo è affatto. Molti intrallazzatori si servono spesso del ferro da stiro per dare l'impressione che una banconota sia nuova e mai circolata. Ad un attento esame però la magagna esce fuori, per l'alterazione sia delle fibre della carta, sia dei colori. |
|
|
|||
|
50.000 lire |
|||
|
Non poteva mancare Leonardo da Vinci nella rassegna di uomini illustri italiani. Il 29 maggio del 1967 un D.M. autorizzò il nuovo taglio da 50.000 lire. Le date di emissione di questa banconota furono 1967, 1970, 1972 e 1974. Le prime hanno un'ottima quotazione: circa 1100 euro in FdS, e si mantengono alte nelle quotazioni BB (250 euro circa) e Spl (500 euro circa). Negli altri anni le quotazioni (FdS) sono leggermente al di sotto dei 700 euro. Valori elevati per le banconote appartenenti alle serie speciali sostitutive (W): quelle del 1968, ad esempio, sono quotate (FdS) poco al di sotto dei 3000 euro.
Nel 1977 vengono emesse le nuove 50.000 lire, tipo: Volto di Donna. L'ultima emissione è del 1982. Interessanti, ai fini delle quotazioni, quelle del 1978 che hanno il numero di serie che inizia con una I oppure con una Z. In questo caso siamo sui 400 euro per una FdS, 150 per una Spl e 50 per una BB. Per le emissioni delle serie speciali sostitutive il valore aumenta considerevolmente: quelle del 1978 che hanno una X all'inizio del numero di serie e una A alla fine, valgono circa 1800 euro.
|
|||
|
|||
|
Le 50.000 lire tipo: Bernini esordiscono nel 1984, data della prima emissione. Di questa banconota esistono due tipi. L'ultima emissione del primo tipo sarà del 1992 e per le serie speciali del 1993. I biglietti del secondo tipo, che avranno il colore modificato rispetto a quelli del primo tipo, partiranno dal 1992 e cesseranno con l'ultima emissione del 1999. Nonostante siano le più recenti nel taglio da 50.000 le quotazioni sono discrete. Nelle serie ordinarie si aggirano tutte attorno ai 90 euro (FdS), ad eccezione di quella del 1992 primo tipo, più rara, compresa nei numeri di serie che vanno da AE0 (solo per le prime cifre a FE7. In questo caso la quotazione supera i 1000 euro (FdS). Per le serie speciali sostitutive ottima quotazione per quelle del 1993 del primo tipo con il numero di serie che inizia con XE (poco sotto i 3000 euro, FdS - 1500 euro Spl - 700 euro BB). |
|
100.000 lire |
|||
|
Per i tagli da centomila lire la serie fu inaugurata da Alessandro Manzoni, nel 1967. Proseguirà nelle emissioni del 1970 e del 1974. Hanno tutti quotazioni interessanti: circa 1400 euro per un FdS del '67, oltre i 300 euro per un BB. La miglior valutazione riguarda le banconote relative all'emissione del 1970 con la serie che inizia con A000 : FdS 1600 euro; Spl 700 euro; BB 350. Alte le quotazioni per le serie speciali, con picchi per quelle del 1968 con serie che inizia con W e finisce con C, e quelle del 1970 (data sul biglietto) con numero di serie che inizia con W e termina con F. In entrambi casi siamo abbondantemente al di sopra dei 2500 euro per un Fior di Stampa.
Un Decreto Ministeriale del 16 giugno 1978 vengono stabilite le caratteristiche del nuovo biglietto da 100.000 lire. Si tratta del tipo: Primavera del Botticelli. Il volto della donna ritratta dal grande pittore quattrocentesco, appare sulla sinistra della banconota, in una impostazione grafica simile alle 50.000 lire dello stesso anno. Autore di entrambe il disegnatore G. Savini. Il biglietto da centomila verrà emesso nel 1978, 1980 e 1982. Quest'ultima, con numero di serie che inizia con la Q (dal punto di vista delle quotazioni) è l'annata migliore. 260 per un FdS. Per le serie speciali sostitutive la lettera di riconoscimento è la X, posta sul verso in basso sia a destra che a sinistra. Una banconota del 1982 (data sul biglietto) con numero di serie XA (altre cifre) ..C, in FdS vale oggi sui 2400 euro; Spl 1200 euro; BB 600 euro.
Ed eccoci alle ultime 100.000 lire della storia. Della stessa banconota (come per quelle da 50.000 lire) ne esistono due tipi: Caravaggio primo tipo e Caravaggio nuovo modello. Sul recto il volto del pittore secentesco, sul verso il Cesto con Frutta. La differenza fra i due tipi è nella colorazione, in alcuni dettagli dello sfondo e nella filigranatura, che è doppia nel nuovo modello. Per il primo tipo il debutto avviene nel 1983. Oggi tutte le banconote in FdS sono valutabili fra i 150 e i 200 euro. Non esiste mercato se prive del requisito di Fior di Stampa, a meno che non facciano parte della solita serie sostitutiva, indicata con la lettera X. Una banconota del 1986 con numero di serie che inizia con XA vale oggi sui 400 euro: Spl 200; BB 100. Nel 1994 viene emessa per la prima volta la banconota del nuovo modello. Per tutti gli anni di emissione (fino al 1998) vale la stessa quotazione: circa 100 euro in FdS. Più alti i valori della serie speciale, segnati dalla X all'inizio del numero di serie: 1996 (XA) FdS 250 euro. Le banconote con XE sono quotate oggi in FdS sui 340 euro; Spl 200 euro; BB 100 euro. |
|||
|
500.000 lire |
|||
| L'onore dell'ultimo taglio, il più alto mai esistito nella storia della lira italiana, spetta a Raffaello, la cui effige (presa dal famoso autoritratto) è posta sulla destra del recto. Sul verso osserviamo La Scuola di Atene, l'affresco conservato nella Stanza della Segnatura nei Palazzi Vaticani. Le 500.000 lire, oltre a inchiostri speciali e fili metallici, erano dotate di fibre fluorescenti visibili con luce ultravioletta per garantire sicurezza e scoraggiare falsificatori. Fu emessa il 13 maggio 1997, e oggi è valutabile solo in FdS: circa 350 euro. Se presenta all'inizio del numero di serie una X, la quotazione si aggira attorno ai 500 euro in FdS; 400 in Spl; 270 in BB. | |||
|
|
|||
|
|
|||
|
Tutte le quotazioni presenti in questa rubrica sono suscettibili di variazioni. |