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La Linea

 

In principio era una linea, una lunga linea senza fine. Nella linea era la vita, e gli uomini e le cose vivevano lungo un eterno percorso irto di ostacoli e d'imprevisti, come se fossero costretti a camminare su una fune sospesa nel vuoto. Era la linea di Osvaldo Cavandoli, da molti conosciuto come Cava. Apparso per la prima volta nel 1969 in uno dei caroselli della Lagostina, industria di pentole a pressione, Mr. Linea era un simpatico ometto nasuto, costretto a vivere su una lunga retta senza fine, dalla quale lui stesso traeva origine. Mr Linea (successivamente più semplicemente La Linea) fu un grande successo e non solo in Italia. Agli spot pubblicitari seguì una lunga produzione di short che fecero il giro del mondo. Se la linea era il principio, il suo dio era l'autore. Quando qualcosa non andava, quando si verificava un imprevisto, o per una semplice richiesta d'aiuto, Mr Linea si rivolgeva direttamente all'autore fuori campo, che il più delle volte interveniva con la matita bianca per risolvere i problemi (o crearne altri). La voce dell'ometto era una sorta di grammelot milanese (il doppiatore era Giancarlo Bonomi) e la colonna sonora jazz di sottofondo era stata ideata da Franco Godi.

L'identificazione del personaggio La Linea con il  prodotto che reclamizzava ha finito per ridurne la diffusione in Italia, dopo la chiusura di Carosello. Ma all'estero, al di là della nostra memoria storica che tiene in vita la straordinaria intuizione di Cavandoli, il personaggio continua ad essere  molto conosciuto. Osvaldo Cavandoli è morto nel 2007 all'età di 87 anni. Molti dei suoi allievi - veri e propri discepoli - si sono affermati nel campo del fumetto e dell'animazione.



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