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L'ESEMPIO DELLA FILM D'ART
Per fronteggiare la mancanza di fantasia che caratterizzava le prime sceneggiature, nel 1906 i fratelli Lafitte, fondatori della FILM d'ART, commissionarono ai maggiori scrittori francesi nuovi soggetti. Rostand, Sardou, A.France ed altri, ebbero il compito di far uscire il cinema dal circolo vizioso dei baracconi da fiera. Il primo successo della Film d'Art fu "L'Assassinat du duc de Guisé" del 1908, scritto da Lavedan, diretto da Le Bargy e Calmettes, musicato da Saint-



PATHE'
Dal 1903, e per alcuni anni, il cinema fu dominato dalla Pathé Freres. L'azienda che aveva sede a Vincennes, grazie alla lungimiranza di Charles Pathé, appoggiato dal fratello Emile, denunciò in quegli anni incassi formidabili. Nel 1907 il capitale della Pathé superava i quindici milioni di franchi oro, e ogni film veniva ammortizzato con la vendita di sole venti copie. Oltre alla distribuzione e al noleggio dei film da loro prodotti, la Pathé decise di intraprendere la produzione di pellicola vergine, spezzando il monopolio detenuto dalla Eastman Kodak. Era nata la vera e propria industria del cinema, che più tardi si svilupperà anche in america, più precisamente sulle colline di Hollywood. In pochi anni l'influenza della Pathé Monopole si estese nella maggior parte dell'industria nascente creando generi e stili nuovi. Il catalogo Pathé annoverava i cineromanzi (storie sentimentali), i drammi realistici e a sfondo sociale, film erotici (accompagnati dall'avvertimento "Soggetti licenziosi di carattere piccante"), film comici (con le straordinarie interpretazioni di Max Linder).