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Questo spazio è dedicato a tutti coloro che negli anni passati hanno avuto l'abitudine di conservare le monete della nostra oramai scomparsa vecchia lira, e oggi si ritrovano con ingombranti scatoloni tintinnanti, vecchi porcellini di terracotta, barattoli di caramelle di altri tempi, pieni di 10, 20, 50, 100 lire, nascosti in cantina, dimenticati in vecchi armadi. Ci si possono addirittura scoprire vecchie monete degli anni quaranta, introdotte all'indomani del conflitto mondiale o -
Non si sa mai!.
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Le monete, per una esatta valutazione, dovrebbero essere analizzate dal vero. Tuttavia cercheremo di offrirvi alcune indicazioni che vi permetteranno di scartare le monete che non possono avere alcun interesse numismatico (dato il valore nominale in rapporto all'anno e allo stato di conservazione), e porvi dei dubbi su altre, che potrebbero avere un interesse economico più o meno elevato.
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Qui sopra riportiamo affiancate le due versioni: notate le bandierine e... ditemi al volo qual'è quella che vale di più!!! Mi sono permesso questo giochino per dimostrarvi che spesso si può giocare con i soldi... senza puntare niente.
MESSAGGIO IMPORTANTE A TUTTI i possessori di monete d'argento: non pulitele MAI (dico MAI) con lucidanti chimici. Rovinereste la moneta (anche se sembrerà più brillante) e con essa il suo valore numismatico.
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Ora andiamo invece a dare un'occhiata alle monete che per anni, per decenni, sono passate quotidianamente nelle nostre mani. Partiamo dalle 100 lire MINERVA (sapevate che ad ogni moneta si può dare un nome?). Queste 100 lire furono coniate per la prima volta nel 1950, ma solo nel 1955 uscirono dalle ripetute prove eseguite su vari metalli. Possedere una moneta 100 lire MINERVA PROVA è veramente una cosa rara. Un pezzo da cento lire del 1955, fior di conio (praticamente mai usata) può valere circa 1000 €. Se lo stato di conservazione è meno buono la valutazione varia dai 2 € ai 130 ?. La stessa moneta (senza la dicitura PROVA) datata 1963 (f.d.c.) puo' valere 90-
Questa comune moneta, che ci ha accompagnato per 50 anni, ha avuto, come dire, vari incidenti di percorso durante la sua lunga esistenza. Alcune 100 lire del 1972, ad esempio presentano, dopo la data incisa, un segno obliquo (/); se ne trovate una, ed è ben conservata, potete ricavarci anche 200 €, in FDC.
Le 100 lire piccoline, quelle che furono coniate agli albori degli anni '90, che tanto fecero arrabbiare i presbiti e che proprio per tale motivo ne fu sospesa la coniazione, hanno bassissimo valore numismatico.
A partire dal 1993 furono coniate le nuove 100 lire, cosiddette ITALIA TURRITA. Queste monete hanno una storia particolare da raccontare. Durante la loro lavorazione il conio si ruppe e si dovette sostituirlo con uno nuovo, che presenta delle piccole differenze. Del 1993 sono in circolazione entrambe le tipologie, quelle del primo e quelle del secondo conio. Se ne avete una appartenente al primo tipo, in f.d.c., potrete ottenere dalla sua vendita anche 100 euro. Il secondo tipo, sempre in f.d.c., non andrebbe oltre 1 euro di valore. Bella differenza, eh?!?
Ma come riconoscere le une dalle altre? Beh, sappiate che quelle del primo tipo presentano la testa dell'Italia sul dritto più piccola rispetto alle successive. Anche la leggenda è più lontana dal bordo. Insomma per capire se ne avete una da 100 euro, dovete necessariamente confrontarla con un'altra da cento lire.
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Parallele alle 100 lire MINERVA troviamo le 50 lire VULCANO. Dopo qualche anno di PROVA, la moneta cominciò la sua avventura nel 1954. Se ne possedete una f.d.c. di quell'anno (1954) il valore è di 300€, se è molto ben conservata stiamo sui 60 €, se è solo in buone condizioni... beh la numismatica è crudele, non pensate di farci più di 5 €.
Ottime le 50 lire del 1958. Ne furono coniate solo 850.000 (per darvi un'idea nel 1955 ne furono coniate 70 milioni, e nel 1978, per darvi sempre un'idea, ne furono coniate 416 milioni). Avere una 50 lire del 1958 può voler dire avere una moneta che in f.d.c. vale 1300 euro, e anche scendendo nella scale dello stato di conservazione, la quotazione rimane interessante (SPL circa 300 euro).
Buone annate furono anche il '59, il '60 e il '61. Un f.d.c. del 1960 vale poco meno di 1000 euro. Tenete presente che se la moneta è rigata e presenta i rilievi anche un po' usurati, la quotazione crolla a circa 1 euro. Vedete!!! Avevano ragione i nostri genitori a dirci di tenere a posto le cose !!!!
Comunque se ne avete una di quelle piccoline, coniate a partire dal 1990, che sia proprio datata 1990, e in f.d.c. potrete anche guadagnarci 15 euro. Certo erano talmente piccole quelle monete (la cui coniazione fu interrotta a furor di popolo) che scovarne una sarebbe come aver trovato un ago nel pagliaio.
Anche le 50 lire (come le 100), hanno la versione cosiddetta ITALIA TURRITA. Il loro valore in fior di conio (dal '96 al '99) è irrilevante dal punto di vista numismatico.
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Quanti di voi avranno trovato dentro il vecchio porcellino di terracotta le 5 e le 10 lire coniate nella leggera lega Italma? Le 5 lire TIMONE o DELFINO, a seconda di come le si guardi, furono coniate per la prima volta nel 1951 e sostituirono il più ingombrante vecchio tipo che durava dal 1946, e che presentavano in una faccia un grosso grappolo d'uva. Premesso che ogni moneta con la scritta PROVA ha un alto valore numismatico e sono assai rare, vediamo quali possono essere le altre 5 lire, quelle più comuni senza la dicitura PROVA, che suscitino in noi una... ehm... poco disinteressata attenzione.
Nel 1956 ne furono coniate solo 400.000, un numero basso se pensiamo che solo l'anno precedente ne uscirono dalla Zecca di Roma ben 159.000.000. Ecco perché le 5 lire di quell'anno (1956) hanno un discreto valore numismatico, ma come al solito, per rendere bene, devono essere conservate bene. Vediamo il dettaglio di quell'anno: f.d.c (fior di conio) valore circa 1.700 € -
Nel 1989 si verifica tuttavia il solito scherzo della Zecca. Alcune monetine comprese nei 2 milioni e 500 mila totali, presentano il timone rovesciato. La moneta è classificata NC (non comune), ma comunque non rara. Se ne trovate una nel vostro porcellino sappiate che il loro valore si aggira sui 5 euro. Se ne possedete una in f.d.c. siamo circa a 15 -
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