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MONETE: CONSIGLI PER NON SBAGLIARE |
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| Questo spazio è dedicato a tutti coloro che negli anni
passati hanno avuto l'abitudine di conservare le monete della nostra
oramai scomparsa vecchia lira, e oggi si ritrovano con ingombranti
scatoloni tintinnanti, vecchi porcellini di terracotta, barattoli di
caramelle di altri tempi, pieni di 10, 20, 50, 100 lire.... Alcuni, se il
"vizio" era di lunga data, possono addirittura scoprire di
possedere le vecchie monete degli anni quaranta, introdotte all'indomani
del conflitto mondiale o - e perché no? - qualche moneta del periodo di
Vittorio Emanuele III, grande intenditore di
numismatica. Il nostro discorso, per il momento, si limiterà alla
produzione della Repubblica Italiana. Ma non ci eccitiamo troppo, mi
raccomando: la maggior parte delle monete che
troverete in questi "contenitori del passato", difficilmente
avranno un valore che vi cambierà il corso della vita, anche se
molte di esse avranno almeno un valore affettivo. Però, però... e se dentro la scatoletta
magica si conservasse, quasi per caso, la monetina di valore? E' difficile,
ma non impossibile. Ecco perché prima di portare in banca i vostri
soldi (parlo di monete, non di cartamonete), o prima di ricavarne orribili
collanine bucandole con un trapano, fareste bene a dare un'occhiata ai
nostri suggerimenti e ascoltare le nostre valutazioni. Non
si sa mai!.
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In realtà le monete, per una esatta valutazione, dovrebbero essere analizzate dal vivo, sotto una potente lente d'ingrandimento. Tuttavia, stando noi qui e le vostre monete lì, cercheremo di offrirvi alcune indicazioni che vi permetteranno, quanto meno, di scartare le monete che non possono avere alcun interesse numismatico (dato il valore nominale in rapporto all'anno e allo stato di conservazione), e porvi dei dubbi su altre, che potrebbero avere un interesse economico più o meno elevato.
MESSAGGIO IMPORTANTE A TUTTI i possessori di monete d'argento: non pulitele MAI (dico MAI) con Sidol o lucidanti chimici di quel tipo. Rovinereste la moneta (anche se sembrerà più brillante) e con essa il suo valore numismatico.
Le 100 lire piccoline, quelle che furono coniate agli albori degli anni '90, che tanto fecero arrabbiare i presbiti e che proprio per tale motivo ne fu sospesa la coniazione, sono prive di valore numismatico. A partire dal 1993 furono coniate le nuove 100 lire, cosiddette ITALIA TURRITA. Queste monete hanno una storia particolare da raccontare. Durante la loro lavorazione il conio si ruppe e si dovette sostituirlo con uno nuovo, che presenta delle piccole differenze. Del 1993 sono in circolazione entrambe le tipologie, quelle del primo e quelle del secondo conio. Se ne avete una appartenente al primo tipo, in f.d.c., potrete ottenere dalla sua vendita anche 100 euro. Il secondo tipo, sempre in f.d.c., non andrebbe oltre 1 euro di valore. Bella differenza, eh?!? Ma come riconoscere le une dalle altre? Beh, sappiate che quelle del primo tipo presentano la testa dell'Italia sul dritto più piccola rispetto alle successive. Anche la leggenda è più lontana dal bordo. Insomma per capire se ne avete una da 100 euro, dovete necessariamente confrontarla con una da 1 euro. Ottime le 50 lire del 1958. Ne furono coniate solo 850.000 (per darvi un'idea nel 1955 ne furono coniate 70 milioni, e nel 1978, per darvi sempre un'idea, ne furono coniate 416 milioni). Avere una 50 lire del 1958 può voler dire avere una moneta che in f.d.c. vale 1300 euro, e anche scendendo nella scale dello stato di conservazione, la quotazione rimane interessante (SPL 270 euro). Buone annate furono anche il '59, il '60 e il '61. Un f.d.c. del 1960 vale poco meno di 1000 euro. Tenete presente che se la moneta è rigata e presenta i rilievi anche un po' usurati, la quotazione crolla a circa 1 euro. Vedete!!! Avevano ragione i nostri genitori a dirci di tenere a posto le cose !!!! Comunque se ne avete una di quelle piccoline, coniate a partire dal 1990, che sia proprio datata 1990, e in f.d.c. potrete anche guadagnarci 15 euro. Certo erano talmente piccole quelle monete (la cui coniazione fu interrotta a furor di popolo) che scovarne una sarebbe come aver trovato un ago nel pagliaio. Anche le 50 lire (come le 100), hanno la versione cosiddetta ITALIA TURRITA. Il loro valore in fior di conio (dal '96 al '99) è irrilevante dal punto di vista numismatico.
Nel 1956 ne furono coniate solo 400.000, un
numero basso se pensiamo che solo l'anno precedente ne uscirono dalla
Zecca di Roma ben 159.000.000. Ecco perché le 5 lire di quell'anno (1956)
hanno
un discreto valore numismatico, ma come al solito, per rendere bene,
devono essere conservate bene. Vediamo il dettaglio di quell'anno: f.d.c
(fior di conio) valore 1.700 € - spl (stato di conservazione splendido)
750 € - bb (stato di conservazione buonissimo) 150 € - mb (stato di
conservazione molto buono) 80 €. Un altro anno interessante per questa
moneta è il 1969, ma solo per quelle che presentano una piccola astina
obliqua in basso alla sinistra della cifra 1 nella Nel 1989 si verifica tuttavia il solito scherzo della Zecca. Alcune monetine comprese nei 2 milioni e 500 mila totali, presentano il timone rovesciato. La moneta è classificata NC (non comune), ma comunque non rara. Se ne trovate una nel vostro porcellino sappiate che il loro valore si aggira sui 5 euro. Se ne possedete una in f.d.c. siamo circa a 20-25 euro.
Le 10 lire SPIGHE non hanno avuto una grande fortuna numismatica. Ma se siete di quella generazione che spendeva una tale somma per comprare una caramella o un chewing gum, alzandosi sulle punte dei piedi per arrivare alla cassa... beh, almeno una, conservatela per ricordo!
Coniata a partire dagli anni '50, questa monetina in Bronzital, subì una modifica nel 1968, quando dopo un periodo di assenza se ne riprese la coniazione. Le monete del '68 avevano, a differenza delle vecchie sorelle, il contorno liscio. In quell'anno ne furono coniate 999 con la scritta PROVA. Averne una sarebbe un bel colpaccio ! In f.d.c vale 1000 euro. In spl 500 euro. Averne una con la P di prova del 1956, invece, potrebbe essere un affare di 1200 euro.
Anche la 1 lira (CORNUCOPIA) fu coniata fino al '59 per essere poi nuovamente prodotta dal '68 solo per i collezionisti. Questa simpatica monetina in Italma dal peso poco superiore al mezzo grammo e dal diametro di 17 millimetri, sembrava fatta apposta per stare nelle mani dei bambini da cui spesso spariva in cambio di caramelle, gomme da masticare... Nel 1955 ne furono coniate 32.640.000, un fior di conio di quell'anno è valutato sui 3 euro. Ovviamente come per tutte le monete se ne possedete una del 1951 con la scritta PROVA (posta in basso sotto la cornucopia), tenetevela ben stretta perché è una moneta molto rara. Dello stesso anno senza la scritta prova invece se ne trovano molte, ma molte di più: 31 euro in fior di conio, 17 euro in SPL, 9 euro in BB. Vediamo il dettaglio datato1953: 13 euro in fdc, 6 euro in SPL, 2 euro in BB.
Ah dimenticavo.... Nel 1970 fu coniata una moneta del valore nominale di 1000 lire per commemorare il centenario di Roma capitale d'Italia. Sono in argento e pesano 14.6 grammi. La moneta oggi in fior di conio non vale più di circa 15 euro, in SPL 7 euro. Ma se ne avete una con la scritta PROVA il valore sale considerevolmente: in fior di conio 850 euro, in SPL 330 euro.
Terminiamo qui questa succinta analisi delle monete della Repubblica Italiana, prima dell'introduzione dell'Euro, A presto e.. mi raccomando: ora, quando infilate una moneta in qualche distributore automatico, non fatevi prendere dal panico. |
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Legenda |
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Stato di conservazione FDC (fior di conio) - indica una moneta mai circolata, praticamente come uscita dalla Zecca Stato di conservazione SPL (splendido) - indica una moneta che pur essendo circolata mantiene inalterati i rilievi e il contorno Stato di conservazione BB (buonissimo) - indica una moneta con leggere usure nei rilievi e nel contorno, ma ancora perfettamente leggibile.
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