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Questa suggestiva pubblicità è tratta dalla rivista TEMPO del 21 luglio 1955. L'uomo raffigurato - la cui posa è una straordinaria sintesi fra Dejeuner sur l'herb di Manet e l'icona vitelloniana alla Franco Fabrizi - attende la sua preda con sguardo rapace. Le intenzioni degli inventori della Galletto 192cc, erano quelle di colpire l'immaginario erotico dei giovanotti di quegli anni, attraverso l'evocazione del pennuto più rimorchione di tutti i pennuti: il galletto. |
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8 volte su 10 voi apparirete più bella. La domanda che molte donne si saranno fatte vedendo questa pubblicità apparsa su TEMPO del 26 gennaio 1952, sarà stata: "Ma c'è anche il rischio che due volte su dieci si appaia più brutte?" |
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| Domenica del Corriere del 4 dicembre 1960. Disarmante ammissione di uno dei punti cardine della società dei consumi: la merce non più come materiale di consumo, bensì come etichetta dello status sociale raggiunto. |
Pubblicità tratta da
L'Illustrazione Italiana del 31 maggio 1936, XIV dell'era fascista. A quei
tempi le "colonie" erano una vera e propria fissazione.
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Domenica del Corriere del 30 maggio 1962. Era l'era in cui il DDT sterminava solo gli insetti. Più tardi si capì che sterminava anche gli uomini. |