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Singolare pubblicità apparsa su Tempo nel
dicembre 1949. L'idrante spegne l'incendio
ma non risarcisce il danno:
a parlare sembra un vecchio saggio cinese.
Vero colpo di scena è il finale (assicuratevi con chi volete, ma assicuratevi!) che chiude l'annuncio
con un tocco di garbata ironia.

Questa reclame è tratta da Tempo del
settembre 1954. La pubblicità per confronto è ancor oggi molto usata, anche se difficilmente un prodotto attualmente oserebbe definirsi il migliore del mondo. Altro particolare che rende datata questa pubblicità (oltre alle acconciature delle due signore) è l'annuncio dato in basso a destra dove leggiamo, un po' stupiti, che ... il prodotto lava anche le stoviglie. Era un'epoca in cui l'esagerata specializzazione dei prodotti (uno per ogni esigenza) non aveva ancora invaso i nostri mercati.

La Voxson reclamizzò questo prodotto alla fine degli anni '50. L'annuncio pubblicitario è stato tratto da Tempo del marzo 1959. Ancora distanti dal concetto di tascabile e con i walkman e gli i-

Questa pubblicità è tratta dalla
Domenica del Corriere del
13 maggio 1962. Il boom
economico non dimentica le mamme.
Il dono della vita diventa
merce di scambio
con scatole di cioccolatini.

Domenica del Corriere del 4 dicembre 1960. Disarmante ammissione di uno dei punti cardine della società dei consumi: la merce non più come materiale di consumo, bensì come etichetta dello status sociale raggiunto.

Pubblicità tratta da L'Illustrazione Italiana del 31 maggio 1936, XIV dell'era fascista. A quei tempi le "colonie" erano una vera e propria fissazione.

Questa suggestiva pubblicità è tratta dalla
rivista TEMPO del 21 luglio 1955.
L'uomo raffigurato -
sintesi fra Dejeuner sur l'herb di Manet e l'icona vitelloniana
alla Franco Fabrizi -
sguardo gallinaceo. Le intenzioni degli inventori della
Galletto 192cc, erano quelle di colpire l'immaginario
erotico dei giovanotti di quegli anni,
attraverso l'evocazione del pennuto più
rimorchione di tutti i pennuti:
il galletto

"Glielo dico contro il mio stesso interesse,
d'ora in poi usi il dentifricio Durban's".
Questa pubblicità è apparsa sul
RADIOCORRIERE del 16-
L'urlo munchiano
del povero paziente
è l'escamotage più convincente
di qualsiasi altro spot futuro
dedicato a un dentifricio

Questa garbata e un po' triste pubblicità è apparsa su Tempo del marzo 1959. La cosa che colpisce di più è l'espressione dell'uomo, un po' avvilita, rassegnata seppur sull'orlo di un pianto liberatorio. L'anziano signore, in definitiva, sembra reclamarci, con un cenno di disperato bisogno d'aiuto, l'esatto opposto di una pastina glutinata.

Questo annuncio pubblicitario è tratto dal quotidiano L'Uomo Qualunque del giugno 1947. Il prodotto del dott. De Franco era una bustina che mescolata all'acqua produceva una fresca e dissetante bibita analcolica. Il vinsan, che veniva venduto ad un modesto prezzo, fece molto furore in tutt'Italia (e a dire il vero in tutto il mondo dato che veniva esportato perfino in america latina) nell'immediato dopoguerra, era del tutto simile all'idrolitina ma a differenza di questa era gustosamente arricchita di essenze di vario tipo (agrumi di sicilia, cola, menta... etc.).

Su La Settimana Enigmistica del 1944.
Fra le tante qualità di questo
AROMTABAC c'era quella di provocare
l'euforia (come si legge chiaramente nel testo).
Oggi questo deodorante, a nostro avviso,
sarebbe come minimo oggetto d'indagine
da parte della narcotici

Domenica del Corriere del 30 maggio 1962. Era l'era in cui il DDT sterminava gli insetti. Uscì di commercio
quando qualcuno dimostrò che sterminava anche gli uomini.
